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Supporto le mamme e i papà
a Treviso, Venezia, Padova e Vicenza.
Domande frequenti
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La doula può accompagnare la mamma e la coppia a partire dal pre concepimento, durante tutta la gravidanza, per il travaglio ed il parto, e dopo la nascita fino al primo anno di vita del bambino.
E’ possibile chiamare la doula fin dall’inizio del percorso di nascita, oppure in un momento specifico con l’emergere di una nuova esigenza.
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La doula è una figura assistenziale non medica: non effettua mai prestazioni di natura sanitaria perché non ne ha le competenze, pertanto non può intervenire in sostituzione al medico, all’ostetrica, allo psicologo o a qualsiasi altro professionista sui generis.
Laddove si accorgesse della necessità di un intervento medico-sanitario, la doula proporrà una consulenza con uno specialista. Conoscendo molto bene il territorio, inoltre, potrà fornire anche dei contatti di professionisti specializzati che operano nell’intorno della famiglia, qualora la mamma e il papà non sapessero a chi rivolgersi.
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No, la doula non fornisce supporto sanitario, pertanto non può sostituirsi all’ostetrica.
Può e si auspica di collaborare con le ostetriche, onorando e rispettando il loro ruolo e lavoro.
La doula offre un sostegno emotivo e pratico one-to-one alla mamma. Inoltre, la sua presenza è continuativa ed estremamente personalizzata poiché conosce bene i timori, i desideri e le risorse della mamma.
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Nel 1993 nel libro "Mothering the mother: How a Doula can help you have a shorter, easier, and healthier birth", i ricercatori Marshall H. Klaus, John H. Kennell e Phyllis H. Klaus hanno dimostrato che con la presenza di una doula, le nascite con parto cesareo si dimezzavano, la durata del travaglio si riduce del 25 % e i rischi di un intervento con il forcipe si riducono del 40%.
Nel 2012 Hodnett et al. hanno pubblicato una versione aggiornata della Cochrane Review sul supporto continuativo alle donne in travaglio. Venne fatto uno studio randomizzato su 15.000 donne in travaglio che prevedeva che alcune ricevessero un supporto continuativo uno-uno, mentre altre un supporto opedaliero “tradizionale”.
Il supporto continuativo poteva essere fornito da un membro dello staff ospedaliero, oppure di una donna che non faceva parte dell’entourage familiare e sociale della partoriente né dello staff ospedaliero (doula o educatrice perinatale), oppure di una conoscente della donna (parente o partner). […]
In generale, le donne con un supporto continuativo si sono dimostrate più inclini a un parto spontaneo vaginale e meno inclini al ricorso all’anestesia epidurale, ad esprimere sentimenti negativi nei confronti del parto, o ad avere parti con uso di ventosa o forcipe, e infine tagli cesarei. Il loro travaglio era più breve di circa 1 ora e i loro figli erano meno inclini ad avere indici apgar bassi alla nascita.
I ricercatori, inoltre, hanno voluto indagare se la scelta del tipo di sostegno fornito fosse stata determinante rispetto all’uso di analgesico, all’uso di ossitocina sintetica, alla tipologia di parto (vaginale spontaneo o cesareo), al ricovero in patologia neonatale e al giudizio negativo sull’esperienza di parto in generale.
Quello che è emerso è che quando il travaglio è stato supportato continuativamente da una doula si è rilevata una diminuzione del 40% nell’uso di ossitocina sintetica, il 12% in più di probabilità di parto spontaneo vaginale, una diminuzione del 28% di rischio di cesareo e il 34% in meno di insoddisfazione dell’esperienza di parto. Gli esiti migliori di tutti quelli rilevati nell’ambito degli studi che prevedevano un altro tipo di supporto continuativo.
Inoltre, Ina May Gaskin l'ostetrica statunitense che ha rivoluzionato la professione stessa, nel suo libro “La gioia della nascita” scrive che sostenere le emozioni positive attraverso una relazione empatica ed affettiva è uno dei compiti fondamentali della doula per assicurare parti più rapidi e rendere le sensazioni dolorose più accettabili. E’ stato osservato, infatti, che l’andamento del travaglio è condizionato dagli ormoni che provocano alternativamente le sensazioni dolorose durante le contrazioni e le sensazioni di pace e riposo durante la pausa tra le contrazioni. Si tratta di una vera e propria “danza degli ormoni”, che tra ossitocina, endorfina e adrenalina influenzano l’andamento e la rapidità del travaglio, e gli ormoni, a loro volta, sono molto sensibili alle emozioni provate.
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Il costo dipende dal tipo di supporto richiesto, dalla quantità di ore di cui c’è bisogno e dalla frequenza degli incontri. Il costo può essere una tariffa oraria “a chiamata”, oppure può essere proposto un pacchetto ad hoc per un tipo di accompagnamento specifico come ad esempio per il parto, o ancora un pacchetto di ore da utilizzare ad esempio per più incontri in gravidanza o nel puerperio. Insieme cercheremo di capire qual è la soluzione migliore per voi in base ai vostri bisogni!
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Queste due figure vengono spesso confuse, ma in realtà nascono da bisogni diversi: la babysitter si occupa dell’accudimento e dell’educazione del bambino generalmente in assenza dei genitori, mentre la doula si adopera per il benessere psico-fisico della mamma e crea quelle condizioni che permettono alle madri di sentirsi sicure nell’accudimento del proprio bambino e di sentirsi consapevoli e serene delle loro scelte. La doula inoltre offre sostegno emotivo, pratico e informativo ai genitori anche prima della nascita del bambino perché accompagna nei percorso di P.M.A., lungo tutta la gravidanza e durante il parto.
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Ci sono diverse scuole di formazione di doule.
Personalmente mi sono formata e faccio parte tutt’ora all’Associazione Professionale Mondo Doula, l’unica associazione di doule inserita negli elenchi del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) come associazione professionale autorizzata a rilasciare l'attestazione di qualità e qualificazione professionale per le doule, ai sensi della Legge 4/2013.
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La presenza del tuo compagno o marito è sicuramente speciale e importante per te!
Tuttavia, anche lui sarà coinvolto emotivamente e in alcuni momenti potrebbe non comprendere quello che sta accadendo, oppure non saper cosa fare o semplicemente aver bisogno di prendersi una pausa. La doula può supportare entrambi in maniera continuativa o intervenire solo quando serve su vostra richiesta lasciandovi alla vostra intimità. Si preoccupa perché l’ambiente sia il più confortevole possibile e vicino al vostro sentire, dona conforto e incoraggiamento, propone strategie per la gestione del dolore o un cambio di posizione, facilita il dialogo con il personale sanitario. Inoltre, la doula di parto è reperibile fin da due settimane prima della data presunta di parto e può essere chiamata fin dai primi segnali di avvio del travaglio.
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Anche in caso di parto cesareo l’accompagnamento della doula è continuo in tutte le fasi della nascita: dalla preparazione a casa all’accompagnamento in ospedale e, quando le circostanze e le procedure ospedaliere lo consentono ed è una tua richiesta, potrò essere presente anche in sala operatoria. In ogni caso, ti aspetterò, pronta a offrirti supporto durante le prime ore dopo la nascita del tuo bambino. Posso restare con te durante la convalescenza post-operatoria ed aiutarti con l’accudimento del bambino e l’avvio dell’allattamento fino al ritorno a casa.